Mesmerismus Research Institute

La Biblioteca Magnetica

La Biblioteca Magnetica è la raccolta di fonti storiche dell’istituto sul magnetismo animale, sulla prima ipnosi e sui campi che si sono sviluppati intorno a essi. Esiste perché ogni domanda che poniamo sul corpo possa essere verificata su ciò che i primi osservatori hanno realmente scritto.

Incisione con un magnetizzatore del Settecento che alza le mani verso il viso di una donna seduta, con linee tratteggiate che indicano il presunto flusso
“Animal Magnetism – The Operator putting his Patient into a Crisis” (traduzione: «Magnetismo animale – L’operatore che porta la sua paziente alla crisi»). Incisione, 1802, da D. Dodd. Wellcome Collection, pubblico dominio (PDM).

Ambito

La Biblioteca copre la letteratura del magnetismo animale dalle sue origini nel 1766, l’anno della tesi di medicina di Mesmer, passando per il magnetismo, il sonnambulismo, il primo ipnotismo e la ricerca psichica, fino alle opere successive che discutono queste tradizioni. Comprende libri, opuscoli, periodici e altri documenti, nelle loro lingue originali.

3.893opere catalogate su magnetismo animale, ipnotismo, sonnambulismo, fascinazione e ricerca psichica, di cui circa 3.300 con testo integrale
~710opere presenti anche nella bibliografia di riferimento di Adam Crabtree (1766–1925), di cui circa 520 identificate con elevata attendibilità
13.700+documenti nella collezione digitale, in più di 10 lingue

Dati al 26 ottobre 2026, dal catalogo della Biblioteca.

Frontespizio di Mesmer, Mémoire sur la découverte du magnétisme animal, 1779
F. A. Mesmer, Mémoire sur la découverte du magnétisme animal, Ginevra e Parigi: Didot le jeune, 1779. Wellcome Collection tramite Internet Archive, pubblico dominio (PDM).
Prima pagina del Rapport des commissaires chargés par le Roi de l’examen du magnétisme animal, 1784
Rapport des commissaires chargés par le Roi de l’examen du magnétisme animal, Parigi: Moutard, 1784. BIU Santé (Parigi) tramite Internet Archive, Licence Ouverte (Etalab).
Frontespizio di Deleuze, Histoire critique du magnétisme animal, prima parte, 1813
J. P. F. Deleuze, Histoire critique du magnétisme animal, prima parte, Parigi: Mame, 1813. Wellcome Collection tramite Internet Archive, pubblico dominio (PDM).

La Biblioteca cataloga 3.893 opere su magnetismo animale, ipnotismo, sonnambulismo, fascinazione e ricerca psichica, di cui circa 3.300 con testo integrale. Rispetto alla bibliografia di riferimento di Adam Crabtree (circa 1.900 voci), circa 520 opere sono identificate con elevata attendibilità e circa 710 in totale: più di un terzo della bibliografia, e più della metà (316 su 585) delle voci che essa elenca per il periodo 1766–1849. Il catalogo contiene inoltre molti libri, opuscoli e fascicoli di periodici dello stesso periodo che non corrispondono ad alcuna voce di Crabtree. Li stiamo esaminando uno per uno: ogni opera di cui si conferma l’assenza dalla bibliografia di Crabtree entra nell’indice con una propria nota. Nel complesso la collezione digitale conta oltre 13.700 documenti in più di 10 lingue.

Metodo

Il nostro metodo segue il modello di una bibliografia di riferimento molto usata dagli storici dell’ipnosi. Adam Crabtree, psicoterapeuta e storico della psicologia canadese, pubblicò nel 1988 Animal Magnetism, Early Hypnotism, and Psychical Research, 1766–1925: An Annotated Bibliography, che elenca e commenta circa 1.900 opere in ordine cronologico. La usiamo come griglia: ogni documento della Biblioteca viene identificato come testo distinto (la stessa opera può esistere in più edizioni o copie), confrontato con le voci di Crabtree e descritto. Ogni opera riceve un codice di riferimento permanente (per esempio BM-1784-012); le corrispondenze con Crabtree sono verificate con un confronto basato su regole e con un secondo controllo indipendente.

Metodo della Biblioteca: le fonti vengono raccolte, identificate come testi distinti, confrontate con la bibliografia di Crabtree e descritte in schede per periodo pubblicate passo dopo passo.Raccoltadocumenti, edizioniIdentificazioneun testo, molte copieConfrontocon Crabtree 1766–1925Schede per periodopubblicate per gradi
Dal documento alla scheda per periodo pubblicata.

L’indice per periodi

L’indice per periodi è il volto pubblico della Biblioteca: per ogni periodo storico, una scheda per ciascuna opera rilevante, con tre tipi di giudizio affiancati. Il primo riporta ciò che gli storici hanno detto dell’opera; il secondo dà l’annotazione di Crabtree, quando esiste; il terzo è una nota della Biblioteca, scritta da noi dopo la lettura della fonte. L’indice è in pubblicazione progressiva, periodo per periodo.

  • 1766–1784 · Mesmer e le prime commissioni in preparazione
  • 1784–1815 · Puységur e il sonnambulismo magnetico in preparazione
  • 1815–1841 · Le società magnetiche e la seconda inchiesta di Parigi in preparazione
  • 1841–1882 · Braid, l’ipnotismo e la diffusione in Europa in preparazione
  • 1882–1925 · Nancy, la Salpêtrière e la ricerca psichica in preparazione

L’opera del mese

Ogni mese la Biblioteca presenta un’opera, con ciò che ne dissero i contemporanei.

Instruction pratique sur le magnétisme animal

J. P. F. Deleuze · Parigi: Dentu, 1825 · Crabtree n. 320

Che cosa ne dissero i contemporanei

«L’Instruction pratique de M. Deleuze est un livre dont je recommande la lecture à tous ceux qui n’ont aucune idée du magnétisme.»Traduzione: «L’Instruction pratique del signor Deleuze è un libro di cui raccomando la lettura a tutti coloro che non hanno alcuna idea del magnetismo.»Aubin Gauthier, Traité pratique du magnétisme (1845)
“…the Instruction Pratique of the excellent and sober-minded Deleuze is the first book that I should recommend.”Traduzione: «…l’Instruction Pratique dell’eccellente e assennato Deleuze è il primo libro che raccomanderei.»George Sandby, Mesmerism and its Opponents, 2nd ed. (London: Longman, 1848), preface, pp. xiii–xiv

Nota della Biblioteca

Un manuale pratico e chiaro, costruito su procedure semplici e collaudate; pone al centro del lavoro la buona volontà e l’intenzione costante di chi pratica.

Accesso

I ricercatori possono chiedere di accedere alla Biblioteca come studiosi ospiti. L’accesso viene concesso sulla base di una breve proposta di ricerca.

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